Sorrento - mostra

Dal 20 febbraio al 15 marzo 2026, Villa Fiorentino a Sorrento ospita “Resistenze Creative”, una mostra collettiva di pittura, scultura e fotografia che riunisce artisti contemporanei in un percorso espositivo dedicato alla forza dell’arte come forma di espressione, identità e resistenza culturale.

L’esposizione è a ingresso gratuito e sarà visitabile tutti i giorni, diventando una delle principali proposte culturali a Sorrento nel periodo invernale.

La mostra “Resistenze Creative” a Sorrento

Resistenze Creative” è una mostra collettiva che mette in dialogo linguaggi artistici diversi, dalla pittura alla scultura fino alla fotografia, offrendo al pubblico una lettura plurale del concetto di resistenza: personale, sociale, culturale ed estetica.

L’esposizione si inserisce nel calendario delle mostre di Villa Fiorentino, uno dei luoghi simbolo della cultura a Sorrento.

Date, orari e informazioni utili

  • Date: dal 20 febbraio al 15 marzo 2026
  • Luogo: Villa Fiorentino, Sorrento
  • Orari di apertura:
  • dalle 10:00 alle 13:00
  • dalle 16:00 alle 19:00
  • Ingresso: gratuito
Resistenze Creative

Gli Artisti della Mostra

JULSIP

Giovane artista sorrentina, Julsip concentra la sua ricerca sull’anima come dimensione libera dai vincoli materiali del corpo. Il suo lavoro si muove verso la dissoluzione della forma, l’eliminazione dei contorni e dei limiti fisici, per restituire una visione fluida e immateriale dell’esistenza.

Attraverso segni che si espandono nello spazio come battiti cardiaci, le sue opere evocano il conflitto tra corpo e spirito, tra materia e infinito. Le linee si spezzano, si allontanano, si ricompongono, dando forma a una riflessione intensa sull’identità umana come anima intrappolata nei contorni.

La partecipazione a Resistenze Creative rappresenta per Julsip un’importante tappa di crescita artistica, inserendola in un dialogo contemporaneo che valorizza la ricerca interiore e la sperimentazione visiva.

JULIANA MOURA

Juliana Moura, artista visiva italo-brasiliana autodidatta, sviluppa una ricerca in costante evoluzione che attraversa pittura, acquerello, collage, scultura e assemblage. Dal 2022, il suo percorso artistico si apre a nuovi materiali e linguaggi, ampliando una poetica profondamente legata alla spiritualità e alla trascendenza.

La sua esperienza professionale nel settore farmaceutico influisce sulla riflessione artistica, portando al centro temi come il corpo, l’esistenza e il rapporto tra visibile e invisibile. Per Juliana, l’arte astratta è un canale divino, un ponte tra il mondo fisico e quello spirituale.

Le opere, caratterizzate da forte matericità, contrasti dinamici e profondità multidimensionali, diventano veri e propri portali sensoriali. Texture dense, impasti plastici, gesso e richiami simbolici alla natura – acqua, aria, terra e oro – costruiscono un linguaggio che invita lo spettatore a un’esperienza di riconnessione con il trascendente.

RUBEN STAIANO

Nato a Piano di Sorrento nel 1992, Ruben Staiano sviluppa fin da giovane un forte legame con la bellezza e con l’ambiente che lo circonda. La sua ricerca artistica spazia dai motivi floreali alle suggestioni orientali, fino a progetti installativi di forte impatto concettuale.

Attraverso l’uso di paste acriliche, resine e materiali non convenzionali, Ruben costruisce un universo cromatico vibrante che dialoga con l’emotività dell’osservatore. Accanto alla produzione pittorica, porta avanti una riflessione ironica e critica sulla comunicazione contemporanea.

Opere come “Siediti, dobbiamo parlare” o “Did you hear what I hear” mettono in discussione le dinamiche relazionali e l’ascolto reciproco, mentre lavori come “Vista Ristorata” introducono il tema della rinascita e del cambiamento di prospettiva. La sua arte invita a esplorare nuovi territori interiori, ascoltando la propria voce più autentica.

TONY CELENTANO

Artista visivo e tatuatore attivo dal 1999, Tony Celentano sviluppa una ricerca che nasce dal realismo per evolversi verso una riflessione profonda su spazio, materia e gesto. Il corpo è il primo luogo della sua indagine: non una superficie decorativa, ma uno spazio vivo da attraversare e trasformare.

Ispirato ai principi dello Spazialismo e alla ricerca di Lucio Fontana, Celentano supera la bidimensionalità dell’opera, concependola come un atto aperto e in continua trasformazione. Il gesto incide la materia, creando fratture simboliche tra pieno e vuoto, visibile e invisibile.

Parallelamente al tatuaggio, l’artista sviluppa una ricerca scultorea e multimaterica utilizzando metallo, legno, cuoio e resine. Da questa sperimentazione nasce la sua idea di “arte fluida”, in cui colore e materia costruiscono traiettorie dinamiche, trasformando l’opera in un campo energetico più che in un oggetto statico.

FRANCESCA D’ESPOSITO

Fotografa originaria di Sorrento, Francesca D’Esposito porta avanti da quasi dieci anni una ricerca visiva che affonda le radici nella sua storia personale e nel legame profondo con la terra. Figlia di agricoltori, racconta attraverso la fotografia la dignità del lavoro contadino, i gesti quotidiani, la lentezza delle stagioni.

Dopo una formazione maturata tra corsi specialistici e collaborazioni con professionisti del territorio, Francesca sente l’esigenza di rivolgere l’obiettivo verso ciò che le appartiene più intimamente: la campagna, le mani che seminano e raccolgono, la memoria familiare.

Accanto alla fotografia documentaria, sperimenta il light painting, utilizzando la luce come strumento narrativo per esaltare la materia e le emozioni. Le immagini in mostra sono un atto d’amore e di appartenenza: un dialogo tra passato e presente, un invito a riconoscere il valore di una tradizione che continua a vivere attraverso chi la custodisce.

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